La giornata degli errori dei migliori

Articolo ripreso dalla sezione Il dribbling

Certa gente non siamo abituati a vederla sbagliare, e quando succede non può che far notizia.

Stiamo parlando dei giocatori cardine di squadre di vertice, gente che porta sulle spalle i numeri più importanti di alcune delle società più prestigiose del calcio europeo, fuoriclasse che a suon di prodezze si sono conquistati gli apprezzamenti degli operatori del calcio internazionale. Ma che nell’ultimo fine settimana hanno avuto una cosa in comune: l’errore tecnico individuale.

Il weekend appena trascorso si è da subito presentato con un’inattesa sorpresa nel big match delle 15 del San Paolo tra Napoli e Roma: uno dei difensori più quotati del calcio internazionale, Kalidou Koulibaly, con un disimpegno completamente sbagliato ha dato il via la debacle dei partenopei in casa.

Può succedere, certamente.

Però risulta sorprendente quando l’errore viene ripetuto da altri campioni nelle partite seguenti. Poco più tardi, infatti, è toccato a Gianluigi Buffon (che sta attraversando un inaspettato momento no) mostrare un’incertezza non da lui, che ha complicato la partita della Juventus in casa contro l’Udinese.

Finito qua? Macchè. Nei match delle 15 della Domenica la storia si è ripetuta. In Inter-Cagliari è toccato a Mauro Icardi (che in realtà la frittata l’aveva combinata già prima della partita) e a Samir Handandovic che, rispettivamente con un rigore sbagliato il primo e una “papera” il secondo, hanno contribuito a far sì che i sardi potessero tornare da San Siro coi tre punti. Risultato che ha gettato nella bufera i nerazzurri.

Ma non da meno sono state le altre partite del campionato.

Pensiamo, per esempio, al Milan autore di una vittoria (meritata) spianata da un errore in disimpegno del Chievo, oppure alla Lazio il cui bomber Ciro Immobile doveva trovare la via della rete solo mediante un rigore molto generoso assegnato al sesto minuto di recupero dopo aver sbagliato l’inverosimile, eccetera, eccetera.

Ma se asseriamo che il weekend appena trascorso sia stato fatale solo per i nostri “infallibili” ci sbagliamo di grosso.

All’estero, infatti, il Manchester City di Guardiola è stato fermato sul pareggio in casa dopo che due campioni del calibro di Aguero e De Bruyne non sono riusciti a trovare la rete dal dischetto, il rigorista Balotelli si è trovato a fallire un penalty col Nizza, lo stesso ha fatto il goleador Aubameyang nel match del venerdì sera in Bundesliga col Borussia Dortmund.

Tutti eventi che non siamo molto abituati a vedere. E che è ancora più strano veder capitare tutti insieme.

E così, succede che i risultati di questo weekend del 15 e 16 Ottobre siano notevolmente sorprendenti, figli anche di queste “cadute”, e che regalino conseguenze sulla classifica che, sinceramente, non ci attendevamo.

Perchè questi giocatori, solitamente, sono quelli che i punti li portano in dote alla propria squadra.

Andrea Petrarulo

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