Mauro Icardi conquista Milano

E’ stato un derby bellissimo, giocato ad un’ottima intensità e in bilico fino all’ultimo secondo, con due squadre che si son date battaglia a suon di colpi duri.

E’ stato soprattutto il derby di Mauro Icardi.

Nella valutazione della partita di Icardi mi piacerebbe partire da un fatto oggettivo: Maurito fino a pochi giorni fa si trovava dall’altre parte del Mondo, in Argentina, convocato dalla Nazionale di Sampaoli per le partite di qualificazione più calde in assoluto. Come tutti sappiamo, l’Albiceleste ce l’ha fatta e ha festeggiato, eccome se ha festeggiato.

Basti vedere che la Juventus non faceva trovare posto nell’undici titolare a Dybala (il giorno prima Allegri dichiarava che la Joya tornava da due settimane di “vacanza”) e l’Atalanta escludeva dalla sua formazione di Marassi il Papu Gomez.

Invece Mauro Icardi si è messo lì, al centro dell’attacco, e ha scatenato il suo repertorio fatto di rapacità, inserimenti, senso della posizione e fame agonistica come forse mai aveva fatto in questa stagione.

Già, perchè Icardi in quest’inizio di campionato era stato anche criticato, reo di non rendere come negli anni passati in termini realizzativi.

Ha deciso di zittire tutti così, con tre gol e pallone portato a casa nel derby di Milano, bruciando e irridendo Mister 42 milioni Leonardo Bonucci (ancora gravemente sottotono), uno che partite di questa caratura ne ha giocate parecchie in carriera.

Se lo gode Luciano Spalletti, e lo esalta dato che l’attaccante aiuta in maniera determinante a vincere un altro big match dopo quello di Roma contro la squadra di Eusebio Di Francesco.

L’attaccante argentino regala dunque altri tre punti all’Inter, che andrà a Napoli a testa altissima la prossima settimana, incutendo anche un timore che non si percepiva da tempo.

E attenzione Napoli, perchè Icardi nelle partite calde tira fuori il meglio di sè.

Andrea Petrarulo

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